Nessuna offerta per Boccuti. Mino Betti prende tempo...
- USO Channel

- 6 giu 2018
- Tempo di lettura: 2 min
L’anno scorso tutti volevano l'Ariete, ora nessuno sembra voler farsi avanti col club giallorosso. L’agente al momento fa melina -
Il 06 giugno è il giorno dello striscione davanti Casa Galaxy, sede giallorossa. In stampatello nero, su lenzuolo bianco, è impresso un messaggio destinato sia alla società che a Mino Betti: "Non si accettano ricatti, avanti così". Era il 06 giugno scorso: l’agente avanzava pretese esose sul rinnovo del suo assistito Boccuti e il club restava pazientemente in attesa. Un groviglio che più di tutti penalizzava il numero 14 giallorosso, invitato dalla curva a lasciare il procuratore, dalla società a firmare il prolungamento, dalla famiglia ad accettare la proposta giallorossa e infine dal manager a cambiare aria. Boccu era evidentemente conteso, situazione che parrebbe non rinnovarsi quest’anno. Oggi gli slogan tendono all’armonia. Dalla società ("Luca è un patrimonio da tutelare") e dall’agente ("Può rimanere a vita ai Galaxy"). Il conflitto è solo più discreto, sottotraccia: il club si è esposto un po’ di più e ora è Betti a restare pazientemente in attesa. I dirigenti giallorossi hanno infatti aggiunto una seconda parte alla loro dichiarazione d’intenti: il centravanti è sì un asset patrimoniale importantissimo ma "se arrivasse un’offerta soddisfacente, e ci fosse l’ok del giocatore, saremo pronti a discuterne". Alle parole i Galaxy hanno aggiunto i fatti: movimenti per Ravarini che si è detto disponibile ad accettare e ancora di più ad essere il titolare. Boccuti non andrà ai Mondiali, ma è reduce da due annate vissute da protagonista: non si sente ancora un “ottavo” (anche se nel ruolo di punta oggi la squadra abbonda: da Eddiraoui a Bregoli Davide e Putelli).
Pronti - Sempre dai Galaxy l’investimento era stato giustificato con la necessità di "farsi trovare pronti" qualora la controparte avesse deciso di presentarsi alla porta con una proposta alternativa. La Magica Armata ha fissato il prezzo (2 Ceres) e scelto invece di non fissare limiti temporali: anche nell’ultima ora dell’ultimo giorno di mercato sarebbe disponibile all’ascolto. Che i Galaxy, sotto sotto, ci sperino?
Certo è che Boccu garantirebbe una notevole plusvalenza e – si combinasse prima – un incasso che aiuterebbe le trattative in entrata. Solo che – di nuovo sottotraccia – i Galaxy si lasciano andare a qualche confidenza: mentre per tutti i big, da Fioretti a Simone Gazzoli, sono arrivate offerte rimaste inascoltate, per Boccuti nessuno sembra aver bussato.
Da “Buca Loccuti”, quando si scherzava sul nomignolo, a “Buca Mercato”, inteso come freno alle operazioni. Che la strategia giallorossa sia un invito indiretto a farsi avanti? Non lo è: non siamo ancora a questo punto.
Resta il grande silenzio: Betti, interpellato, sostiene di "non aver niente da dire", mentre entrambe le parti smentiscono incontri a breve. Che Mino abbia in mano le offerte e attenda perché il prezzo cali? Difficile anche questo.
La realtà è che oggi molte porte, da Inzino a Cellatica, sembrano davvero (definitivamente?) chiuse.









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