Conferenza stampa 02/02/2017
- USO Channel

- 2 feb 2017
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La sconfitta di sabato fa ancora ribollire di rabbia il sangue dei giallorossi che dovranno tornare proprio a Lumezzane per la sfida con l’Aurora. In sala stampa si presenta Magri, in grande spolvero, dopo la tripletta con il Sanse. I Galaxy vogliono dimenticare la brutta prestazione di sabato scorso, cercando una vittoria in grado di mantenere i ragazzi di Bertolini e Gazzoli al primo posto.
- Buonasera. Vincere basterà per riscattare la sconfitta di settimana scorsa?
“Sicuramente no, la partita di settimana scorsa valeva doppio e purtroppo non è andata come ci aspettavamo. Ora bisogna dimostrare di saper attutire questi brutti colpi e ripartire più forti e affamati di prima. Abbiamo solo un punto di vantaggio sul S. Giacomo e un paio di punti sul Sanse, ogni partita sarà fondamentale e chi sbaglierà di meno sarà campione. Abbiamo finito i bonus, perdere altri punti ci condannerebbe.”
- A cosa è dovuta questa incapacità di reagire che ogni tanto vi caratterizza? Pensi sia un problema che alla lunga possa costare caro o va visto solamente come un incidente di percorso?
“A dir la verità non sappiamo bene, probabilmente stiamo ancora pagando la leggerezza con cui si affrontavano le partite negli scorsi anni. Ora stiamo lavorando duramente anche dal punto di vista psicologico, per eliminare queste amnesie ed essere sul pezzo per tutti e 50 i minuti di partita. Altre disattenzioni come quelle di Sabato potrebbero compromettere un'intera stagione che finora è stata quasi perfetta. Non intendiamo sbagliare più, siamo davanti e vogliamo rimanerci. ”
- La lezione è stata chiara: solo giocando al 100% si può vincere. Sentite la pressione da primo posto?
“Sicuramente la pressione c'è, non possiamo negarlo, ma a certi livelli bisogna saperci convivere e trovare stimolo in essa. Le sfide come quella di Sabato dovrebbero essere quelle per cui un calciatore vive, e invece noi ci siamo fatti trovare impreparati, questo non va bene e questa è la lezione. La nostra stella polare deve essere il sentimento di rivalsa che ci ha portato fin qui. Non vogliamo tirarci indietro sul più bello.”
- Non è la prima volta che ti contraddistingui per caparbietà e temperamento in campo. Sono doti naturali o si imparano crescendo?
“Un po' entrambe le cose. Sicuramente il fatto di aver fatto molte presenze in terza categoria mi aiuta ad andare con cattiveria su ogni pallone, perché nel calcio a 11 se non hai grinta puoi anche accomodarti in panchina. D'altro canto sono anche doti naturali, so trovare motivazioni anche dove non ci sono, e questo può essere un bene, ma bisogna fare attenzione perchè delle volte si rischia di sfociare nella troppa irruenza. È necessario saper trovare il giusto equilibrio.”
- Hai giocato in tutti i ruoli possibili, ma in che posizione ti trovi meglio? Alcuni rumors dicono che giocherai punta anche con l’Aurora.
“Sono a completa disposizione della squadra per tutti i ruoli possibili, tranne in porta ovviamente. Mi piace molto il duello fisico e toccare tanti palloni, per questo direi che il mio ruolo naturale è il centrocampista, anche se me la cavo sia spostato un po' più avanti che un po' più indietro. In casi estremi posso anche giocare da esterno, ma è un ruolo che non sfrutta a pieno le mie caratteristiche e credo ci siano giocatori in rosa più adatti di me a giocare sulle fasce. I rumors non mi interessano, io ascolto solo quello che mi dicono gli allenatori.”
- Dopo 14 giornate sei a quota 14 gol. Hai un obiettivo personale?
“No, non ho obbiettivi personali per quanto riguarda la classifica cannonieri, anche perché c'è gente in attacco che ha più fiuto del gol rispetto a me e devono essere loro a contendersi la scarpa d'oro. Ovviamente spero che i miei gol siano importanti alla causa giallorossa. Poi, spero di non dire un'ovvietà, metterei la firma per fermarmi a 14 gol e vedere la squadra lassù in classifica a fine stagione.”
- Ad otto partite dal traguardo si può trarre un bilancio?
“È ancora presto per i bilanci, otto partite sono tante e si fa presto a passare da una stagione ottima ad un fallimento. La strada presa è quella giusta e una sconfitta fuori casa di certo non compromette tutto quanto di buono fatto fino ad ora. Se continueremo a lavorare duro come abbiamo fatto fino ad ora sono sicuro che saremo noi a trionfare a fine stagione.”










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